IMPIEGO DELLA TAC TOTAL BODY NEL PAZIENTE TRAUMATIZZATO NEL REGNO UNITO. Andrea Vercelli, MD - Editorial Board MedEmIt - PS di Piacenza

 
Di fronte a una vittima di un trauma a dinamica maggiore è prudente, anche in assenza di evidenti lesioni, proseguire l'osservazione del paziente per il rischio che lesioni potenzialmente letali si manifestino in un secondo tempo. 
 
La TC total body (WBCT) potrebbe ovviare a questo problema superando i limiti dei mezzi diagnostici utilizzati attualmente (radiografie standard ed ecografia) e migliorando la definizione delle lesioni riportate dal paziente. Nonostante ciò, da una parte non è ancora stato dimostrato se questo migliori la mortalità del paziente; dall’altra, l’esame tomografico comporta l’esposizione a una elevata dose (rischio di sviluppare un cancro fatale nel corso della vita stimato tra 1:1000 e 1:2000).  C’è il dubbio, inoltre, che l'attesa della refertazione possa ritardare il trattamento di lesioni pericolose per la vita.  
 
 

Lo Studio e i Risultati

 
Smith CM e Mason S hanno voluto fotografare l’impiego della WBT nei Pronto Soccorso (PS) del Regno Unito attraverso un questionario, distribuito a 245 centri. Di questi hanno risposto 184.  Nel 22,3% dei centri sono già in uso dei protocolli che prevedono l'utilizzo della WBCT, mentre in 2 lo stavano approvando e in 43 richiedono la WBCT senza che sia stato precisato quando usarla. Nei centri con maggior numero giornaliero di casi di politrauma, una politica di utilizzo della WBCT era approvata con una frequenza significativamente più alta che negli altri centri (14/32 vs 27/152, p=0,0039). Nel 75,6% dei PS sono almeno 3 i criteri che stabiliscono l'appropriatezza della WBCT. In tutti i casi in cui è utilizzato un unico criterio (5/41, 12,2%), questo è la presenza di traumi multipli. 
 
I criteri più utilizzati sono: presenza di traumi multipli (90,2%), dinamica del trauma (75,6%), parametri vitali alterati (65,9%), sede anatomica del trauma (56%).  
 
Nell’82,9% era previsto che la WBCT non fosse richiesta prima del completamento della valutazione primaria. Nella grande maggioranza dei casi la risposta della TC era disponibile entro 2 ore: entro un ora nel 94,5% dei casi in cui la richiesta è stata fatta con il consulente radiologo presente, e nell'88% dei casi in cui il radiologo era reperibile.
 
 

Riflessioni

 
Il fatto che i Centri che vedono il maggior volume di pazienti traumatizzati abbiano più probabilmente protocolli fondati sull'uso della WBCT, e che proprio questi forniscano la migliore assistenza alle vittime di trauma, non autorizza a concludere che l'utilizzo della WBCT determina una migliore assistenza. È una equazione che rischia di indurci in errore perché il legame causale tra le due cose deve essere dimostrato. 
 
Detto ciò, i risultati di questo studio certamente invitano ogni Centro che gestiste pazienti traumatizzati a definire precisi percorsi che consentano di sfruttare al meglio le risorse disponibili. Se si sceglie di ricorrere alla WBCT, è necessario definire i criteri con cui usarla: la maggior parte dei PS Britannici ed Europei usa dei criteri multipli per selezionare i pazienti.
 
L'esecuzione della TC non deve esimere il medico dall’abituale accurata valutazione primaria, che sola è in grado di evidenziare lesioni immediatamente pericolose per la vita del paziente. Non dimentichiamoci, inoltre, che per fare la TC total body è richiesto un significativo lasso di tempo in cui il paziente è dentro un tubo e lontano dalle abituali monitorizzazioni delle fasi critiche.   La disponibilità del referto entro 1 ora deve essere considerata incoraggiante, perché sarebbe irragionevole pensare che possa avvenire in tempi più rapidi se si inserisce nell'attività di refertazione routinaria. Del resto, dato che la richiesta di ulteriori accertamenti è fortemente influenzata dall'esito della TC, è preferibile una refertazione accurata piuttosto che veloce. 
 
 

Andrea Vercelli, Editorial Board MedEmIt, Dirigente medico UO Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza, Ospedale "Gugliemo da Saliceto" di Piacenza. Smith CM, Mason S. The use of whole-body CT for trauma patients: survey of UK emergency departments. Emerg Med J 2012,29:630-634.