PAZIENTE con TRAUMA: DIMENTICHIAMO UNA “T” nel NOSTRO APPROCCIO ABCDE? Monica Minardi, MD - Editorial Board MedEmIt - Accident and Emergency Department UK

Overview

 
Manca  una “T” al nostro approccio ABCDE del paziente traumatizzato, ..ovvero l’utilizzo del TXA (acido tranexamico) nel paziente con trauma maggiore e emorragia.?
 
Dal  Novembre 2011, dopo la pubblicazione su Lancet dei risultati del CRASH 2, il College of Emergency Medicine inglese ha sottolineato l’ urgenza di utilizzare questo farmaco nei pazienti con trauma maggiore e sanguinamento, secondo le indicazioni del CRASH. Da allora l’acido tranexamico e’ parte fondamentale del medico dell emergenza e dei servizi che lavorano nel pre hospital setting (inserito ne servizio di ambulanze dell NHS dal luglio 2011). Dopo il CRASH2 altre analisi interessanti sono state pubblicate.  Alcune di queste mi paiono particolarmente rilevanti nel supportare l’utilizzo del TXA (Tranexamic acid) come standard of care.
 

Analisi

 
Guerriero et al (1) hanno analizzato il rapporto costo benefici della somminnistrazione del TXA nell ambito del trattamento dei pazienti con emorragia da trauma nei Paesi a basso, medio e alto reddito. Sulla base dei risultati del CRASH2 hanno stato stimato che l’ uso diffuso di TXA potrebbe salvare tra le 70.000 e le 100.000 vite all anno. Considerando che circa il 90% delle morti correlate al trauma sono nei Paesi a basso e medio reddito, le potenzialita’ di questo farmaco in tali Paesi e’ particolarmente alta.
 
Nonostante il TXA sia relativamente poco costoso, l’ evidenza del beneficio in termini di costo-efficacia e’ un importante fattore per la decisione di introdurre il farmaco nella lista di farmaci essenziali dell’OMS. Nello studio di Guerriero,  il rapporto costo benefici viene analizzato in tre Paesi: la Tanzania , l India e il Regno Unito. Il costo correlato alla somministrazione di TXA a 1000 pazienti e’ risultato $17.483 in Tanzania, $ 19.550 in India e $30.830 nel Regno Unito. Il costo aggiuntivo correlato all’utilizzo di TXA rispetto al non utilizzo e’ risultato pari a $18.025 in Tanzania, $20.670 in India e $ 48.002 in Rugno Unito.  I  risultati evidenziano come l’utilizzo precoce (entro 3 ore ) del TXA costerebbe $48, $66 e $64 per LY (life years) salvate ripettivamente in Tanzania, India e Regno Unito. Lo studio conclude, quindi, che l’ uso del TXA e’ un intervento largamente cost -effective nei tre differenti setting considerati.
 
Roberts I. et al.(2) hanno quantificato gli effetti della sommministrazione di TXA su morte, eventi vascolari occlusivi e necessita’ trasfusionale. Confermano che il trattamento e’ altamente cost effective nei Paesi a basso, medio e alto reddito. 
 
Ker K. et al. (3) hanno analizzato i dati del CRASH-2 e sulla base dei dati di mortalita’ dell OMS hanno stimato in 112.000 le morti evitatecon l’utilizzo del TXA entro 3 ore. Nelle conclusioni evidenziano come molte piu’ morti potrebbero essere evitate in caso di utilizzo del farmaco nel preospedaliero.
 
Di interesse e’ lo statement del Royal College of paediatrics and child health (4) il quale,  nonostante la mancanza di dati sulla popolazione pediatrica, raccomanda l’ utilizzo entro 3 ore  (15 mg/Kg in 10 min seguito da una infusion di 2 mg/Kg/ora per almeno 8 ore) del TXA nella popolazione pediatrica (supportati dai dati di bassa tossicita’ derivati dall’utilizzo del farmaco in altre situazioni cliniche come negli interventi cardiochirurgici .
 
Alla luce di questi dati non stupisce che l’acido tranexamico sia entrato a far parte dell’armamentario essenziale del medico d’urgenza  nonche’ della lista di farmaci essenziali dell OMS..prossimo passo e’ verificare quanto in realta’ ci si attenga a questi standard tramite monitoraggio della attivita’ clinica con continui Audit.
 
 

Monica Minardi. Editorial Board MedEmIt - Medico, Clinical Fellow Emergency Medicine, MCEM Frimley Park Hospital, Frimley, UK

 
1.    Guerriero, C. et al. Cost- effectiveness analysis of administering Tranexamic acid to bleeding trauma patients using evidence from CRASH-2 trial. PloS one, 6 (5). E 18987.
2.    Roberts, I. Et al. The CRASH-2 trial: a randomised controlled trial and economic evaluation of the effects of Tranexamic acid on death, vascular occlusive events and transfusion requirement in bleeding trauma patients. Health Technology Assessment 2013; Vol 17: No 10. DOI: 10.3310/hta17100.
3.    Ker K. Et al. Avoidable mortality from giving tranexamic acid to bleeding trauma patients: an estimation based on WHO mortality data, a systematic literature review and data from the CRASH-2 trial. BMC emergency medicine 2012, 12:3. www.biomedcentral.com/1471- 227X/12/3.
4.    Royal College of Paediatrics and Child Health. Evidence Statement Major trauma and the use of tranexamic acid in children. November 2011.