È una delle notizie che si fa sentire in questo inizio 2026
Approvato dal FDA a Dicembre 2025, sbarca sul mercato una nuova molecola con un nome strano: ETRIPAMIL
Etripamil (nome commerciale oltreoceano CARDAMYST) è un calcio antagonista non – diidropiridinico
Lanciato a Febbraio 2026, è il primo trattamento con spray nasale per le Tachicardie parossistiche sopraventricolari, e chi ne è affetto lo può usare al domicilio in caso di nuovo episodio di TPSV.
DA DOVE PARTIVAMO?
La TPSV è prevalentemente “nodo atrioventricolare” dipendente (come la tachicardia da rientro) e può rispondere alle manovre vagali con le quali riusciamo a rallentare temporaneamente la conduzione atrio-ventricolare
Le manovre vagali sono più efficaci del massaggio del seno carotideo ma comunque la loro efficacia non è elevata (combinata solo il 28%).
Il Valsalva modificato (paziente in posizione semi-sdraiata, viene riposizionato supino e si elevano le gambe passivamente dopo valsalva) è molto più efficace della manovra di valsalva classica (43% vs 17%)
Se poi le manovre vagali non funzionano, si passa alla somministrazione di farmaci in grado di bloccare la conduzione nel nodo atrio-ventricolare (come Adenosina, beta-bloccanti, calcio antagonisti non diidropiridinici)
Questo ovviamente nel paziente stabile, mentre in quello stabile si passa alla cardioversione sincronizzata
IL PAZIENTE DOVEVA VENIRE SEMPRE IN PRONTO SOCCORSO?
La procedura Pill-in-the-pocket con BB (es. propanololo) o calcio antagonisti (es. diltiazem) nelle linee guida dell’AHA era passata da classe 1 a classe 2b.
Questo perchè mancava evidenza clinica a supporto della pratica e perchè in alcuni casi si era sviluppata ipotensione sintomatica e bradicardia dopo il ripristino del ritmo sensuale
Nelle Linee guida europee la gestione Pill-in-the-pocket era stata rimossa per le TPSV
RAPID STUDIO: CHE ROBA E’ L’ETRIPAMIL?
L’Etripamil è un Calcio antagonista non-diidropiridinico L-type
Modalità di impiego: Intranasale
Azione: Fast-acting (raggiunge il picco di concentrazione entro 7 minuti)
Emivita: circa due ore e mezza
Indicazioni: Tachicardia parossistica sopraventricolare NAV-dipendenti
FUNZIONA? E’ SICURO?
Una analisi combinata presentata all’AHA dimostrava che l’etripamil era stato testato in diversi trial clinici dimostrandone l’efficacia, sicurezza, e dose tollerata negli episodi di TPSV.
Una più ampia evidenza in fase III (RAPID Study) ha riportato che circa il 64% dei pazienti aveva ripristino del ritmo sinusale in 30 minuti con etripamil contro il 31% con placebo
Il tempo mediano di conversione era circa 17-18,5 minuti, decisamente più rapido rispetto al placebo
Il profilo di sicurezza era buono, con solo lievi sintomi nasali (quali irritazione o congestione) e senza alcuna complicazione maggiore sistemica.
UNA NUOVA POSSIBILITA’
Da la possibilità ai pazienti di auto-medicarsi in ambiente domiciliare quando hanno una recidiva di TPSV riducendo così da una parte il disagio del malato, dall’altro i costi sanitari (potenzialmente in grado di ridurre gli accessi in Pronto Soccorso e la necessita di farmaci EV)
Può quindi migliorare la qualità della vita dando ai soggetti che soffrono di TPSV parossistiche un maggior controllo sugli episodi acuti